Sylvester Stallone Rocky
Se poi la storia possa sembrare poco veritiera non importa, ci si ricorda che basta l'ironia pungente e la mastodontica forza di volontà di Stallone per rimetterci in carreggiata e per una ragione imprecisata, commentare la sua favola metropolitana col cuore in mano.
Italiano, Inglese, Spagnolo Contenuti speciali • Commento audio di Sylvester Stallone E' possibile sentire il commento durante tutta la durata del film. Adriana, Rocky vive da solo col figlio e gestisce l'Adrian's un piccolo ristorante a Philadelphia. Stallone dopo 16 anni dalla sua ultima apparizione nelle vesti dello Stallone Italiano, ritorna portando con sè l'ultimo capitolo di un grande libro scritto ed illustrato dallo stesso autore.Rocky alla platea, ma i filmati lanciati durante i titoli di coda.
Con la solita semplicità che contraddistingue il tratto registico di Stallone, con precise scelte d'inquadratura riporta in vita l'anima della saga, fin troppo tempo reclusa in un quinto capitolo non affatto degno del nome che porta. Frank Stallone, Sylvester ha avuto delle complicazioni al momento della nascita che gli hanno causato una paralisi del lato sinistro del volto. L'adorata moglie Adriana è morta, e l'ex Stallone Italiano gestisce un ristorante nella natia Philadelphia raccontando, di tanto in tanto, ai suoi clienti gli aneddoti di una vita spesa fra ganci e jab.Hollywood reaganiana degli anni Ottanta lanciando la saga di cinematografica di Rocky (1976-2006), dirigendola personalmente (tranne il quinto capitolo), e rimanendo però prigioniero di quel personaggio e di ruoli legati unicamente ai muscoli.
Stallone, ricompatta in modo convincente l'universo del protagonista, restituendogli una dimensione fortemente terrena, reale, umana. Rocky Balboa ha, con costanza e qualche calo artistico, accompagnato la vita di milioni di persone nel mondo. Ovviamente Rocky Balboa, sigillo finale apposto da Sylvester Stallone su un'epopea ormai trentennale, in questo non fa eccezione, e riassaporare ancora una volta, in una sala cinematografica, quelle note tanto care a molti rappresenta un piacere ed un'emozione la cui resa a parole è affatto semplice. Fleischer lo inserirà nel cast di Mandingo (1975), ma poi taglierà la scena dove Stallone appare. Attraverso svariati flashback ben disposti durante i momenti più nostalgici, Stallone riesce a farci uscire un magone tanto grande quanto lo è la nostra passione verso il suo personaggio. Sylvester Stallone torna in qualità di autore, regista e interprete di uno dei film a lui più cari e soprattutto a cui deve il suo strepitoso successo.Sylvester Stallone ha deciso di chiudere il film (e la sua intepretazione di Rocky) immortalando il retaggio lasciato nella gente comune da un personaggio di fantasia come Rocky.
Scrive a lume di candela, su un divano, con la moglie Sasha Czack accanto, la sceneggiatura di Rocky (1976) e convince due produttori (Winkler e Chartoff) a produrla.
I ricordi sono parte integrante del quotidiano di Rocky, e l'idea di riassaggiare il ring comincia a prendere piede nelle sua mente. Rocky Balboa e la vecchiaia, sotto la sua ottica, la si intende come l'ultimo stadio della vita, dal quale non ci possiamo distaccare ma nel quale non possiamo soffermarci oltre per evitare di cospargerci di ignifuga sofferenza. Stallone sale sul ring e lui e il pugile più conosciuto della storia del cinema, simbolo del sogno americano, diventano un'unica persona. Tarver) come se fosse un evento sportivo televisivo potrà anche far storcere il naso a qualcuno, dall'altro è innegabile che l'aver optato per una simile soluzione fa sì che la nostra percezione del personaggio - specie nel finale - tenda quasi a rompere, forse inconsciamente, i confini della finzione, come se Rocky Balboa avesse in realtà sempre vissuto al di fuori dello schermo e non sulla pellicola. Rocky come un anziano pugile dall'aria afflitta per la prematura scomparsa della moglie, suo angelo custode da una vita ora più che mai, chiarisce la volontà di Stallone nel voler sviluppare un capitolo finale commemorativo, con i suoi continui alti e bassi fatti di successi ed insofferenze, ma al tempo stesso lo fa con 60 anni sulle spalle, cosa non affatto facile.Stallone si lascia andare a qualche vecchio eccesso, ma l'uscita di scena di Rocky una volta terminato il combattimento, il suo saluto al pubblico che lo contorna (perdonateci il trasporto emotivo) è un vero climax.
Sylvester Stallone, che per seguire il sogno di diventare sceneggiatore e attore era pronto a mettersi contro la comunità degli Studios, salvo poi darle il ko sul ring. Film forzato nella trama, con il superbo Stallone adatto come sempre al ruolo. La voce ufficiale di Sylvester Stallone è stata quella di Ferruccio Amendola che lo ha doppiato fino a La vendetta di Carter.Mason "The Line" Dixon (Antonio Tarver) perde un incontro al computer, contro un Rocky “virtuale” dei vecchi tempi, e sfida il vecchio stallone italiano ad un vero incontro sul ring.
Oggi più che mai, lo Stallone Italiano ne ha giusto bisogno. Rocky di oggi e, seppur con qualche ruga in viso, si ritrovano assieme ad assistere al cinema, come fosse la prima volta, della loro icona più grande. Stallone Roky Balboa è una sfida che lo coinvolge artisticamente ed emotivamente a 360°, perché Stallone nella vita reale è Rocky e viceversa.Rocky, storia di un pugile emarginato giunto al successo (film diretto da Avildsen); nel 1979 gira Rocky II in cui ha ripreso la descrizione di ambienti e personaggi poveri nella metropoli americana; con Rocky III diretto, sceneggiato e interpretato dallo stesso Stallone consoliderà il suo successo.
Stallone la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista e quella per la miglior sceneggiatura diventando la terza persona al mondo (dopo Chaplin e Welles) ad avere queste due candidature nello stesso anno, e il David di Donatello come Miglior Attore Straniero. Stallone alla volontà di emergere dal povero mondo dal quale proveniva. Rocky, si nasconde una gigantesca anima che ha solo e sempre avuto voglia di essere amata e lo stupore non è mai stato una priorità da sviluppare. Rocky Balboa troviamo inoltre alcuni dei personaggi tra i più storici della saga, tra cui alcuni scomparsi realmente per mano divina, altri per esigenze di copione.